Soriano e Chiaravalle tra i 16 ospedali di comunità finanziati con il Pnrr

“La presentazione del Piano Calabria per il Pnrr all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali è stato un primo importante passo compiuto per non perdere alcuna risorsa del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinata alla sanità. Grazie al Dipartimento regionale della Salute, all’impegno di Maurizio Bortoletti, di Iole Fantozzi e di Pasquale Gidaro, e a quello dei vertici delle Aziende ospedaliere provinciali e dei sindaci, in soli quattro giorni è stato possibile fare un lavoro che le altre Regioni hanno iniziato a maggio di quest’anno.

Gli ospedali di comunità - che avranno un ruolo sempre più strategico - finanziati con il Pnrr saranno sedici: Cariati, Lungro, Mormanno, S. Marco Argentano, Scalea e Cassano allo Ionio, nella provincia di Cosenza; Mesoraca, nella provincia di Crotone; Lamezia Terme, Soveria Mannelli, Girifalco e Chiaravalle, nella provincia di Catanzaro; Soriano, nella provincia di Vibo Valentia; Gerace, Cittanova, Oppido Mamertina e Bova Marina, nella provincia di Reggio Calabria.

Non sono tutti, non saranno gli unici interventi, e non c’è nulla di definitivo.

Alla luce del Programma operativo - che modificheremo, con l’ok del Ministero della Salute e con quello del Ministero dell’Economia e delle finanze, nelle prossime settimane - ci sarà, infatti, l’occasione per mettere a sistema in un unico documento l’idea della sanità che si vuole disegnare in Calabria di qui a cinque anni.

Gli ulteriori fondi che avremo a disposizione andranno aggiornati in base alle diverse forme di finanziamento, che verranno reperite non appena la mia struttura commissariale sarà completata, e ci consentiranno di sostenere un Programma operativo ambizioso. Gli ospedali di comunità, le case della comunità e le centrali operative territoriali, saranno i protagonisti di questa nuova stagione di investimenti.

In tema di Pnrr ci attende, quindi, fino alla fine di febbraio 2022, un lungo lavoro di organizzazione e di sintesi, lo condurremo coinvolgendo le aziende sanitarie provinciali, le aziende ospedaliere e i sindaci, ma anche altri interlocutori, dai medici di medicina generale ai pediatri di libera scelta, dalle associazioni sindacali a quelle datoriali della sanità privata.

Abbiamo una occasione storica. La nostra Regione merita di voltare definitivamente pagina”.

Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

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Autonomia differenziata, Lo Schiavo: "Il presidente Occhiuto difenda la Calabria"

«Più che entrare nel merito di ciò che contengono o, al contrario, non contemplano le dichiarazioni programmatiche del presidente Occhiuto, preferisco concentrare l’attenzione su ciò che ci aspetta nei prossimi anni anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Vi è in Calabria un grave problema sanitario e non possiamo dimenticare ciò che è accaduto nei mesi scorsi quando non siamo riusciti a spendere i fondi Covid per aumentare i posti nelle terapie intensive della regione. Se oggi siamo in Zona gialla, ciò è dovuto all’incapacità della politica. Un’incapacità di cui bisogna tenere conto per cercare di rimediare agli errori e ai ritardi».

Lo ha detto ieri il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo (gruppo De Magistris presidente) nel corso del suo intervento nell’assemblea di Palazzo Campanella relativamente alla discussione delle linee programmatiche presentate in aula dal presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto.

«Tra i temi più urgenti – ha detto Lo Schiavo – c’è quello dell’Autonomia regionale differenziata. L’incontro tra il ministro Gelmini e il governatore Zaia non lascia intravedere nulla di buono se l’obiettivo è quello di avere più risorse e funzioni a beneficio di alcune regioni e a discapito di altre. C’è il rischio concreto di portare avanti un federalismo sbilanciato che rappresenterebbe un colpo al cuore per il Sud Italia e per la Calabria. Quindi mi chiedo: il presidente Occhiuto sarà il presidente dei calabresi? Metterà in atto una difesa delle politiche di coesione e di solidarietà nazionale? O sarà, invece, esponente di primo piano di una forza di governo che porta avanti logiche diverse? In sostanza ci chiediamo: quale sarà il ruolo della Calabria nei prossimi mesi rispetto al tentativo messo in atto dalle Regioni del Nord di rompere il patto di solidarietà nazionale? Quale l’idea rispetto alla concretizzazione dei Lep che devono essere uguali in tutto il territorio nazionale? Quale la visione sullo sviluppo della regione, sul ruolo strategico degli enti pubblici in Calabria, sulla governance pubblica negli asset strategici?».

Lo Schiavo ha aggiunto: «l’ultimo rapporto Svimez mette in evidenza le grandi disparità sociali che conosciamo bene, non è il caso di soffermarsi troppo su ciò che tutti noi abbiamo sotto gli occhi. Dobbiamo, piuttosto, avere una visione di sistema partendo, anche, da alcuni aspetti interessanti sul profilo tecnologico, sulla defiscalizzazione, sulle residenze fiscali legate alle Zes. Ma la vera sfida è come riuscire ad attirare investimenti sulle infrastrutture immateriali, oltre che su quelle materiali, investimenti su capitale umano, formazione, ricerca, università e scuola, innovazione. Questa è la sfida decisiva per la Calabria».

Quindi, il consigliere regionale si è soffermato sul lavoro. «La dignità del lavoro, la lotta al precariato - ha detto Lo Schiavo -, rappresentano temi urgenti e sentiti. Padri di famiglia che chiedono occupazione per i propri figli sono l’emblema del fallimento di intere classi dirigenti. Mai più bisognerà speculare sul bisogno, sulla disperazione, sulle clientele. Si cambi passo, si scelga il merito, si prediligano criteri oggettivi e di trasparenza. Senza merito e competenze la Calabria non potrà mai decollare».

Infine, il ruolo dell’occupazione. «Lei, presidente Occhiuto - ha affermato -, non ha bisogno di un governissimo come quello nazionale. Ha una maggioranza solida, non le servono le larghe intese. Ha invece bisogno di un’opposizione che la possa pungolare per fare meglio, che insista sul miglioramento delle proposte e dei metodi. Perché non faccia la fine di Aureliano Buendia, il colonnello di Cent’anni di solitudine di Garcia Marquez, che vedeva i suoi ordini eseguiti ancor prima che fossero impartiti, individuando in questo i contorni del suo fallimento».

 

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Regione Calabria, Alecci (Pd) definisce "deludente" il Documento programmatico della giunta Occhiuto

"Nel Consiglio Regionale di oggi, il mio intervento si è concentrato sulle debolezze e le lacune del documento contenente le linee-guida del Programma di Governo della Giunta Occhiuto. In effetti, non appena aperta la Pec con l’anteprima del documento devo ammettere di essere rimasto un po’ sorpreso, per non dire deluso. Spostando in avanti la discussione sulla Sanità, che sono certo sarà al centro di numerosi dibattiti nel presente e nel futuro di questo organo consiliare, nella mia interlocuzione ho voluto mettere a fuoco alcuni elementi che, a mio avviso, meriterebbero ben altre valutazioni e soluzioni.

In primis, il Welfare, che a due anni dalla riforma, approvata ma mai partita sul serio, fa registrare nella nostra Regione una situazione ormai non più sostenibile. Il documento cita collaborazioni tra associazioni, amministrazioni, parrocchie, ma la gestione delle Politiche sociali è una cosa seria e difficile, che deve essere guidata e pianificata con attenzione e dedizione quotidiana, come ho potuto constatare da sindaco di Soverato e presidente di Ambito. Su 32 Ambiti sociali non abbiamo in Calabria ancora un Piano di zona approvato, non esiste una banca dati digitale comune per l’incrocio dei dati da parte dei soggetti coinvolti, con un ritardo sullo standard dei servizi, spesso al di sotto del bisogno reale, che solo i sacrifici dei rappresentanti del terzo settore e di alcuni amministratori locali riescono a riqualificare. Senza considerare che una buona gestione delle Politiche sociali avrebbe una ricaduta positiva anche sul sistema sanitario, molte volte unico rimedio per famiglie abbandonate a se stesse nella gestione dei casi più fragili.

L’Ambiente e l’approvvigionamento idrico, un problema epocale nei nostri territori, che ha bisogno di soluzioni innovative per sfruttare al meglio le numerosissime sorgenti presenti soprattutto in comuni collinari e montani, che spesso sono costretti a pompare acqua dalle zone costiere con un aggravio sui costi e un crescente indebitamento.

E poi il capitolo dedicato alla Formazione, al cui interno non vengono presi in considerazione temi fondamentali come quello dello sviluppo degli Its. In effetti, gli istituti tecnici superiori, rappresentano istituti all’avanguardia capaci di formare studenti già pronti per l’immissione nel mondo del lavoro e che potrebbero beneficiare di protocolli d’intesa e collaborazioni con le nostre università. Non a caso il Presidente del Consiglio Draghi ha voluto stanziare per tali istituti ben 1,5 miliardi di euro provenienti dal Pnrr.

E, infine, il Turismo, a mio avviso l’unica vera industria presente nella nostra Regione. Il Documento programmatico esaurisce il tema con una “paginetta”, senza spunti, senza “visione”. Io credo, invece, che il Turismo sia un’altra delle grandi sfide che dovremo affrontare e vincere, per trainare di conseguenza il settore dei servizi, dei trasporti, dell’agroalimentare. Il futuro della nostra Regione deve necessariamente passare attraverso una chiara vocazione e propensione turistica dei nostri territori, con ricadute positive a livello economico e occupazionale".

Lo scrive in una nota, il consigliere regionale della Calabria, Ernesto Alecci (Pd).

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Covid in Calabria: da oggi obbligo di mascherina all'aperto

“I contagi continuano a salire, e con loro una conseguente pressione sulla rete ospedaliera. Ci avviciniamo a grandi passi ai giorni di festa, e le nostre città saranno piene di calabresi, dapprima impegnati negli acquisti pre-natalizi, e subito dopo intenti a festeggiare il Natale e il Capodanno. Si moltiplicheranno, insomma, le occasioni di assembramenti, e il virus purtroppo in uno scenario di questo tipo potrebbe diffondersi con ancora più facilità".

Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

"Per tutti questi motivi", da oggi in Calabria è scattato "l’obbligo per tutta la popolazione over12 di indossare la mascherina, anche all’aperto, su tutto il territorio regionale. Una misura - conclude la nota - che ritengo necessaria, per tentare di arginare i contagi".

 

 

Calabria, Occhiuto: "Mauro Dolce settimo assessore, sarà raccordo tra Regione e Ministeri"

”Nei prossimi mesi e nei prossimi anni arriveranno in Calabria centinaia di milioni di euro, tra Piano nazionale di ripresa e resilienza, fondo di sviluppo e coesione, e nuova programmazione comunitaria.

Risorse importantissime, che dovranno essere utilizzate in poco tempo, in maniera virtuosa, e rispettando le tabelle di marcia indicate dall’Ue. Ma soprattutto fondi che dovranno permettere alla nostra Regione di recuperare, almeno in parte, il terreno perso negli ultimi decenni.

Mi occuperò personalmente di questi delicati temi, ma per farlo al meglio avrò bisogno di un braccio destro in grado di muoversi con disinvoltura presso i Palazzi romani; una personalità riconosciuta nei Ministeri, negli uffici di Palazzo Chigi, nei Dipartimenti che avranno in mano i progetti chiave da avviare e implementare con il Pnrr.

Per questi motivi ho deciso che il settimo assessore della mia giunta regionale sarà il professor Mauro Dolce, ordinario di Tecnica delle costruzioni presso l’Università Federico II di Napoli, attualmente direttore generale presso il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, e componente del Comitato Speciale istituito - con il decreto governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza - presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con l’obiettivo di esprimere i pareri di fattibilità tecnico-economica sui progetti finanziati con il Pnrr.

Un uomo che negli anni ha coordinato e gestito tante emergenze, uno specialista in lavori pubblici, un ricercatore ed uno studioso con alle spalle innumerevoli e pregnanti esperienze.

A lui ho deciso di affidare le deleghe alle infrastrutture e ai lavori pubblici. Curerà, in particolare, la definizione degli obiettivi di infrastrutturazione della Calabria mediante l’utilizzo delle risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonché la pianificazione degli interventi e delle iniziative per venire incontro alle esigenze del territorio e per conseguire un complessivo sviluppo della Regione, valorizzando anche i processi di potenziamento delle infrastrutture informatiche e della riconversione digitale.

Sarà un uomo di raccordo tra la Regione e i Ministeri per il Pnrr, ma anche per portare avanti, a trecentosessanta gradi, le istanze del nostro territorio. Le infrastrutture avranno un ruolo fondamentale nei prossimi anni, ancor di più per la Calabria, una realtà che ancora paga un pesantissimo divario con il resto del Paese.

Sarà indispensabile, dunque, essere capaci di individuare le priorità, di saper programmare, e di portare a casa gli investimenti necessari per realizzare presto e bene le opere che ci servono. Sono certo che il professor Dolce sarà, in questo scenario, un supporto di qualità che ci sarà di grande aiuto per far voltare pagina alla nostra Calabria”.

Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

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Calabria, Sanità: Occhiuto e Mancuso incontrano Sarro, Pujia e Caputo

“E stato un primo, utile e proficuo confronto sulle problematiche della sanità in generale, nella prospettiva del  superamento delle criticità del Sistema sanitario a cui il presidente Occhiuto - in virtù delle prerogative di commissario per il Piano di rientro riconosciutegli dal Governo - sta intensamente  lavorando, perché sia finalmente garantito il diritto alla salute dei calabresi”.

Lo dice il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, in riferimento all’incontro, nel tardo pomeriggio di venerdì, al decimo piano della “Cittadella” e al quale, oltre al presidente Mancuso e al presidente della Giunta on. Roberto Occhiuto, hanno preso parte il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro Giovambattista De Sarro, il prof. Arturo Pujia del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche della stessa Università e il vicepresidente del Consiglio regionale Pierluigi Caputo.

“Si è anche iniziato a discutere - aggiunge il presidente Mancuso - con l’impegno di successivi approfondimenti, delle modalità legislative e amministrative più opportune, per portare a conclusione con successo il processo di integrazione  dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio con il Policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro. L’obiettivo, inseguito da decenni, è la nascita di un Polo sanitario-universitario d’eccellenza tra i più ragguardevoli del Mezzogiorno”.

Il presidente Mancuso ha già segnalato l’urgenza di pervenire “a questa sinergia di  competenze e professionalità ospedaliere e universitarie che avrà effetti positivi per il capoluogo di regione e per la Calabria intera”, nel suo intervento d’insediamento in Consiglio regionale il 15 novembre scorso.

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Calabria, Occhiuto vara la giunta regionale

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto ha varato l'esecutivo regionale.

Dalla giunta - espressione dei maggiori partiti politici del centrodestra - sono stati tagliati fuori Forza azzurri, Udc e Coraggio Italia.

Ad affiancare Occhiuto è stata chiamata, in qualità di vicepresidente, Giusy Princi (FI) cui sono state affidate le deleghe a: Istruzione, Università, Ricerca, Lavoro e Formazione professionale, Bilancio e Azioni di sviluppo per la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Gianluca Gallo (FI) si occuperà, invece, di Agricoltura, Risorse agroalimentari, Forestazione e Aree rurali; mentre Rosario Varì (FI) dovrà cimentarsi nelle politiche relative allo Sviluppo economico e agli Attrattori culturali.

Marketing territoriale e Mobilità per Fausto Orsomarso (FdI), mentre il collega di partito Filippo Pietropaolo si occuperà di Organizzazione della burocrazia regionale e delle Risorse umane.

Infine, a Tilde Minasi (Lega) la delega alle Politiche sociali.

 "A questo elenco - fa sapere Occhiuto - manca un ultimo assessore dal profilo tecnico, una personalità che ci darà un contributo fondamentale il cui nominativo sarà comunicato nei prossimi giorni"

Occhiuto commissario sanità: la soddisfazione degli infermieri di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia

«Salutiamo con soddisfazione la decisione con cui il Consiglio dei Ministri ha nominato il neo governatore della Regione, Roberto Occhiuto, commissario della sanità calabrese».

Lo affermano i presidenti dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catanzaro, Giovanna Cavaliere; di Crotone, Giuseppe Diano; Vibo Valentia,  Stefano Moscato.

«Dopo oltre dieci anni di commissariamento affidato ad “estranei”– aggiungono i tre presidenti  -  che hanno provocato ulteriori danni alla già barcollante sanità regionale, finalmente la gestione del comparto torna in mani alla politica regionale.

La decisione, anche da noi ampiamente auspicata, fa ben sperare.

Per la Calabria si tratta un  “nuovo inizio sanitario” destinato a sancire in via definitiva, anche dopo la nomina della Giunta resa nota ieri sera, il fallimento dell’epopea commissariale in favore di una logica che tenga, finalmente, conto delle reali esigenze delle popolazioni e dei territori».

Cavaliere, Diano e Moscato, inoltre, si dicono convinti che «il desiderio del governatore Occhiuto di imprimere un cambio di passo alla Calabria, accompagnato dalla sua esperienza politico – istituzionale, maturata nelle diverse postazione fino ad ora occupate, favoriranno il percorso di crescita del settore e la valorizzazione di tutte le sue risorse, umane e strutturali».

Cambio di passo, ma anche volontà di sinergia e lavoro di squadra.

Le Opi di Catanzaro, Crotone e Vibo, nel formulare al governatore e neo commissario della Sanità Roberto Occhiuto «convinte felicitazioni per il conseguimento dei brillanti risultati che riuscirà ad ottenere in favore della Calabria tutta»  si dicono sin d’ora disponibili «alla più ampia e proficua collaborazione istituzionale nell’ambito di un processo che, coinvolgendo tutti gli attori aventi a cuore le sorti della regione, anteponga in primari interessi dei cittadini».

E gli infermieri sono pronti a fare la loro parte.

«Siamo sicuri – concludono Cavaliere, Diano e Moscato -  di non rimanere delusi. Non c’è tempo da perdere.

Rimbocchiamoci le maniche, recuperiamo il tempo perduto con il commissariamento e, tutti insieme, rilanciamo la nostra Sanità».

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