Scontro tra due auto e un camion sul tratto vibonese dell’A2, tre feriti

Disagi alla circolazione in entrambe le direzioni sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”, a causa di un incidente avvenuto questo pomeriggio nel tratto compreso tra Vibo Valentia e Pizzo.

L’impatto, le cui cause sono in corso d'accertamento, ha coinvolto due autovetture e un mezzo pesante, in un tratto dove, a causa di lavori in corso, la circolazione è regolata a doppio senso di marcia su una carreggiata. Nello scontro sono rimaste ferite tre persone. 

Il traffico è stato temporaneamente bloccato per consentire le operazioni di soccorso.

Sul posto sono intervenuti polizia stradale e personale Anas.

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Per il Time “Kalabria Coast to Coast” e Pizzo tra le 50 migliori destinazioni al mondo, la soddisfazione di Pititto

"La rivista americana “Time” rende onore con un significativo articolo alla nostra Regione, lanciandola sotto i riflettori globali! Nell'elenco annuale dei World's Greatest Places, tra le 50 migliori destinazioni di viaggio in tutto il mondo è inserito il cammino Kalabria Coast To Coast, ideato e progettato proprio dall’associazione Kalabria Trekking di Pizzo.
 
L’articolo, che mette in luce e promuove le bellezze della città di Pizzo, è per noi uno stimolo ulteriore e inaspettato a lavorare seriamente per lo sviluppo locale attraverso la promozione di un piano che metta insieme una serie di strategie di marketing territoriale. 
 
Questo prestigioso riconoscimento testimonia che in Calabria  abbiamo donne e uomini di valore che hanno saputo custodire ed esaltare  le identità della nostra Regione. Donne e uomini che hanno cominciato  ad invertire la rotta del passato intraprendendo un nuovo percorso che ci consenta di raggiungere il traguardo prefissato: Pizzo al centro del sistema turistico calabrese. Un ringraziamento speciale va al presidente dell’associazione Kalabria Trekking, Lorenzo Boseggia e a tutta la squadra. A tutti loro auguriamo di poter inanellare altri importanti successi".
 
Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Pizzo Sergio Pititto 

Pizzo, Pititto: Consorzio "Costa degli Dei" grande opportunità per la città

"L’ambiziosa idea di riunire in Consorzio tutti i Comuni della Costa degli Dei prende finalmente vita e rappresenta una grande opportunità anche per Pizzo, oltre ad essere uno strumento di pianificazione a lungo termine e può essere inteso come il "filo conduttore" dello sviluppo del nostro territorio e di tutti i territori interessati come Vibo Valentia, Briatico, Zambrone, Parghelia, Tropea, Ricadi, Joppolo e Nicotera".

Lo dichiara il sindaco di Pizzo Sergio Pititto.

" Sarà in grado di cambiare in meglio il volto della nostra città, apportando grandi benefici a tutti i cittadini. Infatti, gli obiettivi e le funzioni del Consorzio, al quale la Regione erogherà annualmente un contributo di 150mila euro - aggiunge Pititto -ci permetteranno di seguire un iter più snello e veloce per l'attuazione dei nostri programmi: il tema dell’ambiente, così come quello della mobilità e della cultura saranno centrali per una città che vuole crescere e crescere bene, e questi finanziamenti pubblici ci dicono che la strada da intraprendere è quella giusta. La neo amministrazione comunale si è impegnata sin da subito a porre la manutenzione ordinaria e straordinaria della città al centro dell’azione amministrativa e ora con l'attuazione della legge regionale n. 21 del 19 novembre 2020 potremo iniziare un percorso virtuoso per l'attuazione del nostro progetto per Pizzo - conclude il sindaco. Un pensiero grato al senatore Giuseppe Mangialavori e consigliere regionale Michele Comito per aver contribuito alla nascita del Consorzio.

Controlli nel Vibonese: sanzioni e denunce

Proseguono i controlli della polizia durante il fine settimana per contrastare la criminalità diffusa e vigilare sulla movida in tutto il Vibonese.

In particolare, lo scorso fine settimana i controlli si sono concentrati nell’area di Pizzo, dove gli agenti hanno identificato 400 persone, controllato 173 veicoli e rilevato 4 violazioni al Codice della strada, una delle quali ha portato al ritiro di una patente di guida.

Nel dettaglio, nei pressi del centro storico del borgo di Murat è stato sanzionato un parcheggiatore abusivo.  

Un’altra persona, invece, è stata denunciata dopo essere stata trovata in possesso di 40 grammi di marijuana e di materiale per il confezionamento.

Inoltre, gli uomini della Squadra mobile e della Squadra volante sono intervenuti a Vibo Valentia, per sedare una lite sorta fra due avventori di un ristorante. Nel corso della contesa, scaturita da futili motivi, uno dei due avrebbe sferrato uno schiaffo all’altro, ricevendo calci e pugni che gli hanno provocato ferite che il locale pronto soccorso ha giudicato guaribili in 5 giorni.

L’intervento dei poliziotti ha permesso di accertare quanto accaduto e di evitare che la situazione degenerasse, soprattutto in ragione della presenza di amici del ferito, giunti sul posto per avere spiegazioni dall’altro litigante, con l’evidente possibilità di una escalation di violenza.

Sentiti i testimoni e acquisite le immagini dell’impianto di videosorveglianza, la Squadra mobile ha inoltrato l’esito degli accertamenti all’autorità giudiziaria.

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Pizzo, per il candidato sindaco Emilio De Pasquale (Domani è oggi) “Giusto l’appello dei commissari per la Casa della salute”

«Bene ha fatto la triade commissariale alla guida del Comune di Pizzo ad appellarsi all’Azienda sanitaria di Vibo Valentia affinché venga seriamente valutata la possibilità di realizzare, nel presidio ospedaliero cittadino, una delle Case della salute previste nella nostra provincia con i fondi del Pnrr. Su questo tema noi di “Domani è oggi” abbiamo già denunciato la spoliazione di servizi sanitari di cui è fatta oggetto la nostra cittadina, avviando un dibattito che vede ora l’autorevole intervento dei commissari con un appello che non possiamo non fare nostro».

Lo afferma in un comunicato stampa, Emilio De Pasquale, candidato sindaco di Pizzo con la lista “Domani è oggi”, commentando l’appello lanciato a mezzo stampa dai commissari straordinari sulla questione dell’offerta di servizi sanitari nella cittadina costiera.

«Realizzare a Pizzo la Casa della salute - aggiunge De Pasquale - avrebbe indubbi vantaggi e non graverebbe eccessivamente sulla spesa sanitaria essendo la struttura esistente già ampiamente idonea ad ospitare i servizi previsti. Non si sottovaluti poi la posizione strategica di una struttura che diverrebbe punto di riferimento per l’intera area dell’Angitolano e, dunque, per un vasto bacino di utenti. Assolutamente da scongiurare è, al contrario, l’attuale prospettiva di realizzare una Centrale operativa territoriale destinata ai soli servizi di carattere tecnico-amministrativo. Ciò rappresenterebbe un grave arretramento dell’offerta sanitaria sul nostro territorio e svilirebbe le potenzialità che la struttura possiede. L’Asp consideri allora con serietà e responsabilità questa possibilità e dia risposte concrete ad un territorio che non chiede cose fuori dal mondo ma solo di veder garantito il proprio diritto alla salute e all’accesso alle cure. Continueremo a batterci affinché la nostra comunità venga tenuta nella giusta considerazione in ogni settore e a denunciare i tentativi di spoliazione a volte messi in atto, purtroppo, anche con la complicità di una certa politica più attenta al proprio tornaconto elettorale che all’interesse dei cittadini e della comunità».

Pizzo, fermato il taglio abusivo della pineta: tre denunce

Nei giorni scorsi, i carabinieri forestale delle Stazioni di Vibo Valentia e Spilinga hanno denunciato tre persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, del taglio di 164 piante di eucalipto e pino, in un'area di particolare interesse ambientale, ricadente in area Sic - Zsc della Rete natura 2000 e sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, in località Colamaio del comune di Pizzo.

Il taglio, oltre a deturpare la bellezza del paesaggio, avrebbe arrecato un grave danno per gli agricoltori, vista la funzione frangivento degli alberi posti a protezione delle colture. Le piante appena tagliate, i cui tronchi raggiungevano in molti casi diametri di notevoli dimensioni, sono state poste sotto sequestro.

 

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Furti seriali nelle chiese di Pizzo, identificato il presunto responsabile

Sono stati tre i furti, più un tentativo non andato a buon fine, perpetrati nelle chiese di Pizzo lo scorso mese di gennaio. Il bottino, ovvero le offerte dei fedeli, non è stato di quelli memorabili, ma grande è stato lo sdegno della comunità molto legata ai propri luoghi di culto e alla loro sacralità.

Le indagini, condotte dai carabinieri della locale Stazione, hanno consentito di individuare il presunto responsabile, ovvero un 38enne della zona già noto per precedenti vicissitudini con la giustizia.

I militari hanno studiato tutti i dettagli delle scene del crimine, analizzato i filmati delle telecamere dell’intero centro napitino, ascoltato le testimonianze di chiunque potesse essere potenzialmente a conoscenza di informazioni utili alle indagini ed effettuato mirati servizi, durante i quali sono riusciti ad localizzare il presunto autore, tradito anche dall’abitudine di portare al seguito nei sopralluoghi e nelle scorribande un cane di piccola taglia bianco facilmente riconoscibile, raccolgiendo numerosi indizi che lo fanno ritenere, allo stato, il responsabile dei raid presso il duomo di San Giorgio, la chiesa Maria Santissima Immacolata e San Ferdinando Re (comunemente detta chiesa della Marina), la chiesa Maria Santissima di Piedigrotta (comunemente detta chiesa della Stazione). Fondamentale la collaborazione della cittadinanza che, in questa occasione, ha facilitato e non di poco il lavoro degli inquirenti.

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Interrogazione sulla depurazione a Pizzo e nel Vibonese, Lo Schiavo: "Bene la risposta della Regione ma bisogna fare di più"

«Prendo atto della risposta degli uffici regionali preposti ma, sulla base della stessa, ritengo con ancor maggiore convinzione che la Regione Calabria debba fare di più e meglio in materia di depurazione e non lasciare che processi burocratici abnormi limitino l’azione d’intervento rispetto alle emergenze del territorio».

Lo afferma, in un comunicato stampa, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, commentando la risposta all’interrogazione, rivolta al presidente Roberto Occhiuto, in ordine al depuratore della città di Pizzo e allo stato della depurazione delle acque nel comprensorio vibonese, presentata nelle scorse settimane dallo stesso esponente dell'assemblea regionale.

«Intanto, nella relazione che accompagna il riscontro - aggiunge Lo Schiavo -, alcuni dei quesiti posti nella mia interrogazione restano apertamente disattesi, specie in ordine al monitoraggio degli interventi e allo snellimento delle procedure. Poi, si spiega che l’attesa per l'intervento di ri-efficientamento del sistema depurativo-fognario della città di Pizzo, per un importo di 500mila euro, è dovuta ad una deliberazione Cipe ancora mancante. Si argomenta, ancora, che l'intervento denominato “Disinquinamento fascia costiera vibonese”, che interessa i comuni dell’Angitolano e che ha come capofila il Comune di Pizzo, per un importo di 6,3 milioni di euro, è ancora in corso di progettazione definitiva e di acquisizione dei pareri e che, ancora, il project financing che riguarda 12 comuni della Costa degli Dei, per un importo di 15,5 milioni di euro, si è sostanzialmente arenato con gli Enti interessati che hanno chiesto la ripartizione della parte pubblica del finanziamento per procedere a singoli interventi. Infine, altri otto finanziamenti, per circa 7 milioni di euro, derivanti da fondi strutturali europei, non possono essere erogati, anche qui, per la mancanza della relativa deliberazione da parte del Cipe».

Commenta ancora il consigliere regionale: «Tutto sembra inevitabilmente fermo, rallentato da una burocrazia che non vede al di là delle proprie farraginose procedure e che non riesce ad intercettare le urgenze dei territori né a garantire il diritto ad una migliore qualità della vita delle comunità interessate, tantomeno ad ottemperare al dovere morale e politico della tutela dell’ambiente. In questo modo, però, si perde di vista anche un altro non secondario aspetto: quello legato all'economia turistica che ogni anno si trova a dover fronteggiare il problema del mare sporco con tutte le conseguenze del caso. Alcuni dei progetti sopraelencati sono attesi da anni, e le delibere di stanziamento dei fondi, in certi casi, risalgono al 2012: esattamente 10 anni fa. È intollerabile che su un problema così urgente non si riescano a mettere in atto per tempo le necessarie contromisure nonostante i finanziamenti destinati. È su questo che la Regione Calabria deve intervenire, facendo sentire la sua voce con gli enti sovraordinati e snellendo i processi di propria competenza. Ogni mese che passa senza un intervento tangibile - conclude Lo Schiavo - rappresenta un ulteriore colpo all'economia e all'ambiente e va ad aggravare una situazione già molto compromessa». 

 

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