Stop agli imballaggi monouso: cosa cambierà per l’asporto nei bar e nei ristoranti

La lotta all’inquinamento da plastica passa sempre più spesso dalle scelte quotidiane. Anche il modo in cui acquistiamo cibo e bevande da asporto è destinato a cambiare nei prossimi anni, con nuove regole europee che puntano a ridurre drasticamente l’utilizzo di imballaggi usa e getta.

Negli ultimi decenni il consumo di confezioni monouso è cresciuto in modo esponenziale. Una parte significativa dei rifiuti prodotti nelle città europee deriva proprio dagli imballaggi utilizzati per alimenti e bevande.

Contenitori di plastica uno sopra l'altro con dentro del cibo
Stop agli imballaggi monouso: cosa cambierà per l’asporto nei bar e nei ristoranti – IlRedattore.it

Secondo le stime dell’Unione Europea, circa il 36% dei rifiuti solidi urbani è composto da imballaggi, mentre quasi metà della carta prodotta e oltre un terzo della plastica vengono utilizzati proprio per questo scopo.

Per contrastare questa tendenza, Bruxelles ha introdotto un nuovo regolamento destinato a modificare progressivamente il sistema di produzione e utilizzo degli imballaggi in tutta l’Unione.

La novità per bar e ristoranti: il contenitore personale diventa un diritto

Una delle misure più concrete riguarderà il settore della ristorazione e del cibo da asporto. Dal 12 febbraio 2027, chi acquista cibo o bevande da portare via potrà presentarsi con un proprio contenitore riutilizzabile e chiedere che venga riempito direttamente dal locale.

Questa possibilità non sarà più lasciata alla discrezione dei singoli esercenti, ma diventerà un diritto previsto dal Regolamento europeo UE 2025/40, la normativa sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio entrata in vigore nel 2025.

Bar, ristoranti e rosticcerie dovranno quindi accettare i recipienti portati dai clienti senza imporre costi aggiuntivi o condizioni penalizzanti rispetto ai tradizionali contenitori monouso. Inoltre, gli esercizi commerciali saranno obbligati a informare chiaramente i clienti di questa possibilità, esponendo comunicazioni visibili all’interno dei locali.

Sono previste alcune limitazioni legate alle norme igieniche. Gli esercenti potranno rifiutare contenitori non idonei o non puliti, e non saranno responsabili per eventuali problemi derivanti dall’utilizzo di recipienti portati dai clienti.

Gli obiettivi europei per ridurre gli imballaggi entro il 2040

Il nuovo regolamento rappresenta una delle iniziative più ambiziose dell’Unione Europea sul fronte dell’economia circolare. Le disposizioni generali diventeranno direttamente applicabili negli Stati membri a partire dal 12 agosto 2026, senza bisogno di ulteriori interventi legislativi nazionali.

Il piano prevede una riduzione graduale della quantità di imballaggi prodotti. Entro il 2030 tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo dovranno essere riciclabili, e il volume complessivo dovrà diminuire del 5% rispetto ai livelli attuali. Il taglio salirà al 10% entro il 2035 e al 15% entro il 2040.

Per il settore della ristorazione è prevista anche una seconda fase. Dal 12 febbraio 2028 gli esercizi dovranno offrire ai clienti soluzioni di imballaggio riutilizzabile per l’asporto, senza applicare costi aggiuntivi rispetto alle confezioni tradizionali.

L’obiettivo della normativa è chiaro: ridurre progressivamente la dipendenza dagli imballaggi monouso e favorire un modello di consumo più sostenibile, in cui riutilizzo e riciclabilità diventino la regola e non l’eccezione. Un cambiamento che nei prossimi anni potrebbe trasformare in modo significativo anche le abitudini più semplici, come prendere un caffè o un pasto da portare via.

Gestione cookie