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Serra, svolta nell’asse civico: intesa Salerno-Ciconte, ad un passo Federico, Barillari e Masciari

Il percorso era tracciato da tempo. Diversi gli incontri che si sono succeduti nelle ultime settimane e l'approdo, visibile all'orizzonte fin dalla prima conversazione, è stato raggiunto. Il consigliere regionale di Forza Italia, Nazzareno Salerno, e l'avvocato Michele Ciconte hanno definito l'intesa che li condurrà uniti alla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Serra San Bruno. I seggi saranno allestiti con ogni probabilità il 5 giugno e l'idea originaria di entrambi, concretizzatasi con l'accordo finalmente stretto, prevede la presentazione di un ampio fronte in grado di superare gli angusti recinti ideologici che, per misurarsi con l'azione amministrativa di un Ente locale, appaiono un inutile orpello. Determinazione, entusiasmo ed amore per la propria terra sono gli ingredienti che, nell'intendimento dei promotori, saranno messi a disposizione della cittadina bruniana. Il patto stipulato tra il navigato leader 'azzurro' ed il quarantaduenne professionista serrese non era per nulla scontato prima che, al riparo da occhi indiscreti, avviassero il dialogo da cui sono partiti. Un confronto costante che ha trovato la quadra nell'esigenza, avanzata da entrambi, di sposare la causa del rinnovamento – necessario - e della rottura – indispensabile - con le insufficienze e le lacune mostrate nell'ultimo decennio dagli inquilini, appartenenti all'uno ed all'altro schieramento, di Palazzo Tucci. L'obiettivo dichiarato senza remore è quello di realizzare una vasta coalizione civica che abbracci per intero tutte le porzioni di elettorato che non si riconoscono nelle posizioni dell'onorevole Brunello Censore. Mal di pancia e delusioni covano da tempo sotto la cenere e, quanto più forti si sono levati negli ultimi tempi gli esibiti richiami all'unità, tanto più appare evidente che qualcosa nella compagine partorita dall'arguzia politica del deputato PD pare essersi incrinato. Sarà, quella culminante nella scelta da parte dei serresi della nuova squadra che si vedrà affidato il destino dell'intera comunità, una sfida appassionante, probabilmente all'ultimo voto. Mai il disegno di Ciconte, del resto, è rimasto nascosto, anche con prese di posizione rese pubbliche sui social network: non lasciarsi incantare dalle sirene di coloro che avrebbero voluto mettere il cappello su un progetto in grado di inglobare le energie migliori di Serra. Anche a costo di scendere nell'agone elettorale in beata solitudine, il gruppo mobilitatosi attorno all'avvocato non era disposto ad indossare i panni del portatore d'acqua. Al contrario, l'ipotesi su cui ha lavorato, di concerto con Nazzareno Salerno, è stata quella di proporre all'opinione pubblica una strada alternativa: dare un tetto a chi, pur avendo battuto in passato sentieri diversi, comprendesse  la necessità di presentarsi all'appuntamento delle prossime elezioni radunandosi in un luogo ideale da cui ripartire tracciando una via comune che abbia come esito, unico ed inderogabile, quello di risollevare le sorti di Serra San Bruno. E, nelle ultime ore, si è registrata una decisa accelerata nel rapporto con i dissidenti del centrosinistra: l’accordo con quanti concordano con le vedute di Rosanna Federico, dell’ex vicesindaco Raffaele Masciari, dell’ex consigliere provinciale Raffaello Barillari e della famiglia Schiavello sembra ad un passo. Da questo momento in avanti, chi, fra i censoriani e i "civici", avrà più filo da tessere fino all'apertura delle urne sarà premiato: la partita è apertissima e merita ora di essere riempita degli alti contenuti tanto attesi dai cittadini.

 

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