Sorpresi a vendere e comprare cocaina, arrestati

Due persone di 37 e 41 anni, entrambe di Mesoraca (Kr), sono state arrestate dai carabinieri della Stazione locale e della Compagna di Petilia Policastro.

In particolare, i militari sono entrati in azione, dopo aver notato i due uomini scambiarsi un plico in cambio di denaro. Alla vista dei carabinieri, il 41enne si è dato alla fuga con un motorino, venendo raggiunto e bloccato al termine di un breve inseguimento. Sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di 50 grammi di cocaina e 400 euro in banconote di vario taglio.

Contestualmente, un'altra pattiglia dell'Arma ha raggiunto la casa del 37enne, dove ha trovato 25 grammi di cocaina e materiale, verosimilmente, destinato alla preparazione delle dosi.

Pertanto, il 37enne e il 41enne sono stati arrestati, rispettivamente, per spaccio di sostanze stupefacenti; detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Entrambi, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti nella casa circondariale di Crotone, in attesa dell’udienza di convalida e dell’eventuale processo con il rito direttissimo.

Sorpresi a prendersi cura di una piantagione con 2.500 arbusti di canapa indiana, arrestati

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro (Kr), supportati dai colleghi della Stazione di Mesoraca e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, dopo aver individuato una piantagione di “canapa indiana” in un fondo agricolo di proprietà di un 62enne del luogo, ubicato in località “Acquasale”, hanno effettuato un servizio d’osservazione, sorprendendo l’uomo, insieme ad un 49enne e a un 57enne, intenti a prendersi cura e a raccogliere numerose piante di “marijuana”.

Una volta entrati in azione, i militari hanno rinvenuto più di 2.500 arbusti in fase d’infiorescenza e 9 chili di stupefacente pronto per essere immesso sul mercato.

Condotti in caserma per gli accertamenti di rito, i tre indagati sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti.

Ai domiciliari con la cocaina nascosta nelle persiane, arrestato

Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto, un 55enne, C.C., residente nella frazione “Pagliarelle” di Petilia Policastro (Kr).

In particolare, durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto, nascosti nelle persiane, due involucri con venti grammi di cocaina e 800 euro in banconote di vario taglio.

L’indagato, peraltro già detenuto ai domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato arrestato per lo stesso reato e condotto presso la casa circondariale di Crotone.

Allacci abusivi alla rete idrica, 14 denunce

I carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno effettuato una serie di servizi finalizzati alla repressione dei prelievi abusivi dalla rete idrica provinciale, soprattutto in ragione dell’attuale gravissima crisi nazionale.

In particolare, i militari, con l’ausilio di personale specializzato di società private, hanno sottoposto a controllo numerose abitazioni a Casabona e Petilia Policastro, accertando14 allacci abusi alla rete idrica comunale.

In seguito all’esito dei controlli, gli uomini dell’Arma hanno denunciato, in stato di libertà, 14 persone di età comprese tra i 35 e i 75 anni. 

A carico degli indagati - che dovranno rispondere del reato di furto aggravato - sono in corso le attività finalizzate a quantificare sia l’entità dei prelievi abusivi che del danno economico relativo al consumo dell’acqua e ai costi di utilizzo della rete di distribuzione.

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Lite con coltello e bastone, un arresto e una denuncia

La notte scorsa, carabinieri e carabinieri forestali delle Stazioni di Petilia Policastro (Kr) sono intervenuti all’esterno di un edificio residenziale del centro cittadino, poiché R. S., 53 anni e G. S., 38 anni, avevano appena dato vita ad una violentissima colluttazione, ricorrendo a un coltello e a un bastone in legno.

L'alterco ha attirato l’attenzione di un carabiniere forestale, il quale, benché libero dal servizio, ha bloccato i contendenti e avvisato i colleghi.

Giunti sul posto, gli uomini dell’Arma hanno ricostruito l’accaduto e arrestato R.S. con l’accusa di lesioni personali aggravate. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato rimesso in libertà.

G.S., invece, è stato denunciato per lo stesso reato.

Entrambi i contendenti sono stati medicati dai sanitari del 118 per alcune ferite riportate durante la lite.

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In auto con 5 quintali di legna tagliata in un bosco comunale, denunciato

I carabinieri "Parco" della Stazione di Cotronei, hanno denunciato un uomo per furto aggravato di legna, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali.

In particolare, durante un’attività di controllo, i militari hanno incrociato per strada un'auto con una persona al volante, la quale, alla vista dei militari, ha cercato di allontanarsi invertendo il senso di marcia.

Gli uomini dell’Arma hanno quindi raggiunto e fermato il veicolo, al cui interno hanno trovato cinque quintali di legname appena tagliato, una motosega e uno spaccalegna. Inoltre, l’auto è risultata priva d’assicurazione, mentre il conducente non aveva la patente di guida, poiché gli era stata revocata. In seguito ai controlli del caso, è emerso che il legname era stato tagliato in un bosco di proprietà del Comune di Petilia Policastro, in una zona non lontana dal Parco nazionale della Sila.

Inevitabile, dunque, la denuncia dell’uomo e il sequestro dell’attrezzatura usata per effettuare il taglio. La legna, invece, è stata consegnata al Comune di Petilia Policastro quale ente proprietario.

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Carabina nascosta in un muro della stalla, manette per un 64enne

I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (Kr), della Stazione di Mesoraca e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno tratto in arresto S. F., di 64 anni.

L’uomo è accusato di ricettazione detenzione abusiva di arma clandestina e illegale di munizionamento, perché trovato in possesso di una carabina semiautomatica “Anschuyz”, calibro 22, con matricola abrasa, munita di caricatore e di 36 proiettili. L’arma è stata rinvenuta durante una perquisizione, nascosta in un tubo in plastica custodito nell’intercapedine ricavata in un muro della stalla di proprietà dell’indagato.

Una volta fatta la scoperta, i militari hanno allargato il perimetro della loro attività, trovando una pistola Beretta con matricola abrasa e 124 munizioni, in una casa disabitata ubicata a circa 200 metri da quella di S. F..

Al termine degli accertamenti di rito, le armi e le munizioni sono state sequestrate, mentre S. F. è stato associato alla casa circondariale di Crotone.

Operazione "Jonica" contro la 'ndrangheta: 10 misure cautelari, sequestrati beni per 2 milioni di euro

Questa mattina, i finanzieri del Gruppo di Crotone hanno eseguito nella frazione San Leonardo di Cutro (Kr), a Petilia Policastro (Kr) e Botricello (Cz), un provvedimento restrittivo di natura personale emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura distrettuale, con il quale sono state disposte misure cautelari personali nei confronti di 10 persone accusate a vario titolo dei reati di estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalle modalità mafiose.

Una delle misure cautelari in carcere, emessa - nell'ambito dell'operazione denominata "Jonica" - a carico di uno degli indagati per usura ed estorsione, è stata eseguita dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina (Cz), cui una delle presente vittime si è rivolta per denunciare fatti ritenuti delittuosi.

Contestualmente al provvedimento cautelare personale, è stata data esecuzione al decreto di sequestro - emesso dalla Dda - finalizzato alla confisca “per sproporzione” dei seguenti beni: 4 ditte individuali con sede in provincia di Crotone (operanti, rispettivamente, nel settore della vendita del caffè, della vendita dei prodotti agroalimentari, dell’edilizia e della distribuzione alimentare) ed i relativi compendi aziendali; 19 conti correnti bancari; 1 terreno, 5 appartamenti e 6 automobili.

Il valore dei beni oggetto della misura è stato stimato in circa 2 milioni di euro.

 

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