Rapina, violazione della misura d'avvicinamento e danneggiamento: arrestato

Corigliano Calabro - Rapina e violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

Queste l’accuse con le quali un 25enne di Corigliano Calabro è finito ai domiciliari.

In particolare, il giovane, nei giorni scorsi, avrebbe aggredito una donna che si trovava a casa dell’ex compagna, alla quale non avrebbe potuto avvicinarsi in virtù di una misura del divieto di avvicinamento cui era sottoposto.

Alla base dell’aggressione, ci sarebbe stato l’intento di costringere la presunta vittima a cancellare dal telefonino le immagini che lo immortalavano mentre danneggiava un’auto parcheggiata per strada.

Dopo avere minacciato la malcapitata, il 25enne l’avrebbe aggredita, sottraendole il cellulare. Non contento, una volta cancellate le immagini, avrebbe gettato il telefonino per terra, distruggendolo.

Sul posto sono, quindi, intervenuti, i carabinieri che hanno segnalato il fatto alla Procura della Repubblica.

In considerazione di quanto accaduto, il gip ha deciso di sottoporre il giovane ai domiciliari.

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Evade dai domiciliari per comprare la droga: arrestato

Corigliano Calabro - Non ha resistito più di tre giorni prima di uscire di casa, dove era ristretto agli arresti domiciliari.

Un 30enne di Corigliano Calabro (Cs), noto come il “Lupin” di  Schiavonea, sabato scorso era finito ai domiciliari in seguito a due ordinanze di misura cautelare emesse per i reati di furto aggravato e rapina.

Incurante della restrizione cui era sottoposto, l’uomo, nella serata di ieri, è stato sorpreso per strada dai Carabinieri. Una volta fermato e sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di alcune inflorescenze di marijuana, che ha affermato di aver acquistato poco prima per uso personale.

Dopo aver sequestrato lo stupefacente, gli uomini dell’Arma hanno segnalato il 30enne alla Prefettura di Cosenza, dichiarandolo in arresto per il reato d’evasione.

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Si sottrae ai domiciliari per andare a comprare le sigarette, arrestato

Corigliano Calabro - I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento di misura cautelare in carcere disposta dal gip di Castrovillari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 19enne che, lo scorso novembre, aveva rapinato una tabaccheria nella frazione Schiavonea.

In particolare, il ragazzo, nonostante fosse detenuto ai domiciliari, era stato sorpreso alcuni gironi addietro nei pressi di un distributore automatico di sigarette.

Non contento, una volta in caserma, avrebbe tentato di fuggire spintonando gli uomini dell’Arma.

Arrestato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale, il 19enne, in seguito all’udienza di convalida, era stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari.

Tuttavia, il gip, accogliendo la tesi della Procura della Repubblica di Castrovillari, ha, infine, disposto la detenzione in carcere.

Pertanto, al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto nel carcere di  Castrovillari.

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Furti e rapina, 30enne arrestato a Corigliano Calabro

Corigliano Calabro - I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno dato esecuzione a due distinte ordinanze di misura cautelare degli arresti domiciliari, emesse dal gip di Castrovillari, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 30enne del posto, indagato per i reati di furto aggravato e rapina.

Le indagini, condotte dai militari della Stazione di Corigliano Scalo sono partite nel luglio scorso, quando l’arrestato si sarebbe reso protagonista in pieno giorno, dapprima del furto di alcune banconote custodite in una macchina parcheggiata sul lungomare di Schiavonea e successivamente, poiché scoperto da un passante, di una violenta colluttazione con quest’ultimo per assicurarsi la fuga.

Gli altri episodi contestati nelle ordinanze di misura cautelare, invece, riguardano due diversi furti: il primo, avvenuto nella notte del 13 gennaio scorso presso un ristorante, in quel momento chiuso, nella frazione Schiavonea di Corigliano; il secondo, consumato nella tarda mattinata del 23 gennaio scorso presso un’erboristeria.

Sulla base dei risultati delle indagini, il gip ha quindi disposto la custodia cautelare dell’uomo ritenuto incapace “di autolimitarsi nella commissione di ulteriori condotte criminose della stessa specie”.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari.

Pistola e munizioni in camera da letto, arrestato un 62enne

I poliziotti del Commissariato di Corigliano-Rossano (Cs) hanno arrestato in flagranza, C.D., 62 anni, del luogo per detenzione d'arma clandestina.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell’uomo, gli agenti hanno rinvenuto in una borsa in camera da letto, una pistola calibro 22, senza numero di matricola e oltre cento proiettili dello stesso calibro.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i poliziotti hanno arrestato il 62enne, il quale, al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari.

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Accesa lite fra conviventi, interviene un vicino con la pistola: denunciati

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Castrovillari, un senegalese di 26 anni per minaccia aggravata e percosse ed un 41enne italiano per minaccia aggravata.

In particolare, i militari sono intervenuti questa mattina in un’abitazione, dove era stata segnalata un’accesa lite tra una donna ed il suo compagno senegalese.

Giunti sul posto, gli uomini dell’Arma hanno riportato la calma fra le parti e ricostruito l’accaduto, scoprendo che il vicino di casa della coppia, sentite le urla della ragazza, sarebbe intervenuto in suo aiuto con una pistola.

Il 26enne, a sua volta, avrebbe usato un coltello da cucina per minacciare l’uomo.

I carabinieri, quindi, hanno deciso d'effettuare una perquisizione nelle abitazione dei due contendenti, rinvenendo e sequestrando, a casa del senegalese, un coltello, mentre in quella del 41enne una pistola a salve con tappo rosso.

Infine, una volta in caserma, la donna ha denunciato per percosse il senegalese, il quale è stato ammonito dai carabinieri a lasciare la casa dove conviveva con l’ex compagna.

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Ferisce e deruba un cittadino marocchino, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno eseguito l’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un nigeriano di 31 anni, responsabile di rapina aggravata e lesioni personali.

In particolare, nel pomeriggio del 15 agosto scorso un giovane marocchino domiciliato a Corigliano Centro, mentre stava rientrando a casa, è stato avvicinato ed accerchiato dall’arrestato e da altre due persone in corso d’identificazione.

Gli aggressori, dopo aver usato un coltello ed un collo di bottiglia per minacciare e ferire la vittima ad una mano ed all’inguine, gli hanno sottratto lo smartphone ed una banconota da 50 euro.

Finita l'aggressione, il malcapitato si è imbattuto in una pattuglia dei carabinieri mentre cercava di raggiungere a piedi il pronto soccorso.

Una volta in ospedale, l'uomo ha farnito ai militari le informazioni utili per rintracciare i malviventi.

I carabinieri hanno quindi rintracciato uno dei presunti autori della rapina, ovvero un 31enne di nazionalità nigeriana domiciliato a Corigliano Centro, nella cui abitazione sono stati rinvenuti sia il cellulare che la banconota della vittima.

L'uomo, al termine delle attività di rito, è stato posto ai domiciliari.

 

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Evade due volte dai domiciliari e non va al lavoro, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare che sostituisce gli arresti domiciliari con la custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Castrovillari, nei confronti un 40nne del posto.

L’uomo era assurto agli onori delle cronache locali in quanto, oltre ad essere stato arrestato per ben due volte dai carabinieri ausonici per evasione dai domiciliari, pur essendo autorizzato a svolgere attività lavorativa presso un’azienda agricola locale, non aveva mai iniziato a svolgere la propria mansione, tanto da non risultare neppure assunto.

Pertanto, in seguito alla decisione del giudice di ripristinare la misura cautelare in carcere, l'uomo è stato tradotto nel carcere di Castrovillari.

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